Lettera di un diportista:

Chi possiede una barca, che sia un gozzo,un gommone o uno yacht, è spinto dall’incomparabile felicità di navigare

Talvolta però la felicità, la gioia della navigazione è seriamente compromessa dai numerosi fattori negativi legati all’approdo, tanto che spesso il solo pensiero dei problemi connessi al prendere terra sminuisce il desiderio di navigare fino al punto di desistervi

Oggi il golfo di Napoli è carente di strutture atte a garantire ormeggi funzionali che assicurino facilmente la rapidità di manovra

Gli ormeggi esistenti spesso infatti accolgono il diportista nautico in doppia, tripla fila fino all’utilizzo di ogni fazzoletto d’acqua, sì che spesso si vede “un mare” di barche che non lascia nemmeno intravedere quello vero. Per non parlare poi della serenità e contentezza che dovrebbero far concludere una giornata di mare, spesso condizionata dal “tornare entro le ore X per accaparrarsi il posto migliore”, entro le ore Y per chi ha problemi di manovra e così via. Insomma,chi ne ha, più ne metta.

Chi scrive è un diportista nautico che, forte della propria esperienza, ha incominciato a sognare per Napoli qualcosa di simile agli ormeggi che si incontrano da Ostia in su.

Il sogno di arrivare con la propria barca, trovare pronto ad attenderti chi si fa carico in tutto e per tutto ad attraccarti ed a garantire un servizio completo per una perfetta gestione e tenuta dell’imbarcazione.

Con queste premesse è nata la Se.Na che, servendosi della consulenza di specialisti del settore, ha organizzato un ormeggio nella zona di Coroglio con apposita concessione governativa.
L’ormeggio in questione è costituito da pontili galleggianti forniti di acqua, luce e telefono; esso confluisce su una banchina, munita di assistenza tecnica, nonché punto di ritrovo per i nostri clienti.
I pontili galleggianti inoltre sono protetti da un’apposita barriera di frangiflutti, che costituisce un’ulteriore difesa per le barche in caso di condizioni metereologiche particolarmente avverse.
Da terra il raggiungimento del posto risulta agevole per la possibilità di pervenirvi tramite la Tangenziale via Agnano, da Fuorigrotta e dal Capo di Posillipo.

Il tutto, condito dal panorama soave,morbido che l’isolotto di Nisida ci offre tutti i giorni.